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Email Marketing: ecco tre trucchi perché le persone aprano le tue mail

L’email marketing è ormai un elemento ben assodato quando si parla di marketing online aziendale. Tutti i siti, ormai, hanno una newsletter, e mandano temporaneamente a questa lista una serie di messaggi che, nonostante le persone si siano iscritte alla lista di loro spontanea volontà, spesso e volentieri poi non aprono.

E non le aprono perché non sono iscritti solo alla vostra, di newsletter, ma anche a quella di altre aziende, di altre società, di altri siti: questo significa che ogni giorno sono letteralmente tempestati di messaggi, e se qualcuno lo aprono, la maggior parte finiscono nel cestino della carta straccia.

I consigli che vi diamo oggi servono a fare in modo che gli utenti, tra le tante mail, aprano proprio la tua.

Inserire il nome del destinatario nell’oggetto

Un accorgimento molto semplice, che anche se non porta alla diretta apertura porta quantomeno fa “cadere l’occhio” del cliente sul nostro messaggio.

Un oggetto del tipo “Guarda i nostri sconti sugli elettrodomestici” è diverso da un “Valerio, guarda i nostri sconti sugli elettrodomestici”. È chiaro che se io mi chiamo Valerio andrò quantomeno a leggere l’oggetto. Poi mi rendo conto che magari non ho soldi e non posso comprare gli elettrodomestici, adesso, ma quantomeno ci ho pensato un attimo, cosa che diversamente, forse, non avrei proprio fatto.

Se abbiamo una mailing list, ovvero l’invio delle mail agli utenti è automatico, ci sono dei software di gestione delle mailing list che inseriscono il nome corretto per ogni destinatario per noi. La bellezza della tecnologia.

Inserire il tuo nome nel mittente

Il mittente deve essere percepito come una persona reale, non come una fredda ditta o come… chissà chi. A me a volte arrivano un sacco di mail spam, peraltro poi scritte in italiano dubbio, con mittente (non come oggetto!) “Cambia la tua vita”. Che diavolo di mittente è? È chiaro che non aprirò mai l’email di una persona in questo modo.

Se mi trovo davanti un “Paolo Rossi”, mi chiederò quantomeno chi sia, perché penso che sia qualcuno interessato a me, mentre se trovo “Paolo di Azienda Srl” comunque saprò di avere davanti una persona reale, il che non è affatto male.

Volessi chiedere delle informazioni, quantomeno qualcuno, Paolo, mi risponderà.

Pensare bene all’oggetto

Quando una mail non è stata ancora aperta, il suo oggetto è tutto, è la base per la successiva apertura dello stesso. Per questo va pensato molto bene, deve essere diverso ed originale ogni volta, insomma deve invogliare ad aprire.

Un’idea carina può essere quella di porre delle domande che stimolano la mente, cose come “Sapevi che si può risparmiare anche il 40% sull’acquisto degli elettrodomestici online?” Oppure “Ti piacerebbe partire per i caraibi?”.

Domande che portano chi legge a fare una piccola riflessione, riflessione che si rispecchierà in una risposta negativa “no, non mi interessa”, o in una positiva, “eh, però!”. Nell’ultima evenienza, il nostro utente aprirà la mail, e noi con una semplice modulazione di due campi, il nome del mittente e l’oggetto, avremo fatto in modo che le persone quantomeno guardassero che cosa abbiamo da offrire.

Il contenuto interno del messaggio è nulla se il messaggio, prima, non lo si apre.

 

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AUTHOR - Redazione

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