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Generazione 2000: che cosa cercano su internet gli adolescenti di oggi?

Quando parliamo di siti web, di web marketing, di strategie di vendita, spesso pensiamo al “cliente” come una persona astratta, che non ha un volto ma si limita a comprare. Questo concetto è chiaramente sbagliato fin dall’inizio, e non è difficile capirlo, ma sarebbe importante poter profilare le persone che comprano e scoprire che ce ne sono alcune che, spesso, non si tengono in considerazione: i ragazzi.

La “generazione 2000”, ovvero i ragazzi nati dopo quest’anno e che tra pochissimo diventeranno maggiorenni ha una differenza netta dalle generazioni precedenti: è nata con internet. 

I ragazzi nati nel 1998, ad esempio, non riescono a ricordare un mondo senza Whatsapp o Facebook, semplicemente perché all’età delle loro interazioni sociali, diciamo 11-12 anni, questi servizi già c’erano. A differenza nostra, che abbiamo dovuto imparare a conoscerli, per loro sono una cosa normale, un po’ come per noi può essere normale la televisione. E ciò che viene percepito come “normalità”, necessariamente va a determinare in qualche modo il carattere delle persone.

I ragazzi vogliono interagire

Una delle principali conseguenze di quanto abbiamo appena detto è proprio questa: l’interazione. Vedere il proprio personaggio preferito che ti risponde subito, porre una domanda e ricevere una risposta è una cosa normale per loro, cosa che certo non era 20 anni fa, quando Pippo Baudo certo non poteva rispondere in diretta agli spettatori, senza twitter.

Per questo motivo, al di là dei social che sono il bacino naturale per questo tipo di ricerca, i ragazzi cercano siti dove si possa commentare, dove a una domanda venga data una risposta, dove le interazioni siano istantanee e senza perdite di tempo; i servizi che propongono prodotti o servizi che capiscono questo aspetto sono quelli che riescono ad accaparrarsi questa fetta di mercato che rimane irraggiungibile per tutti gli altri.

I ragazzi vogliono “subito”

Altra conseguenza della diffusione altissima della rete è il fatto che su internet tutto è istantaneo. Comunicazioni, ricerca di informazioni, tutto è “subito”, e lo sta diventando anche la vendita dei prodotti fisici, grazie a servizi come Amazon Prime.

Anche in questo caso, se per una persona adulta non ci sono problemi ad aspettare l’arrivo di un pacco per qualche giorno, oggi non è più così, e le cose che chiedono vanno fornite quanto prima. Prendersela troppo comoda significa una sola cosa: perdere il cliente. E i ragazzi non hanno un potere d’acquisto alto, ma hanno dalla loro parte la forza del numero, per un mercato che chi lavora online deve assolutamente prendere in considerazione.

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AUTHOR - Redazione

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