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Gli errori più comuni delle aziende nell’utilizzo di internet

Come sappiamo bene, spesso le aziende hanno bisogno di farsi conoscere su internet, e per questo decidono di aprire un sito. Il problema è che, specie quando i dirigenti hanno una certa età e non si sono mai occupati dell’online, spesso non si capiscono le potenzialità di questo mezzo.

Internet, infatti, per un’azienda che produce oggetti fisici è essenzialmente un veicolo pubblicitario e deve essere utilizzato in quanto tale. È un veicolo pubblicitario, peraltro, particolare perché ormai su internet c’è più o meno di tutto e bisogna impegnarci molto per creare un sito che generi un traffico di un certo livello, magari quotidianamente.

Ma in molti aspetti le aziende, specie le più piccole, sbagliano, commettendo dei piccoli errori che alla fine invalidano il lavoro che è stato fatto per la costruzione del sito stesso. Ecco gli errori più comuni delle aziende e come si possono evitare.

Pensare che i siti internet non servono a vendere prodotti fisici

Basta guardare colossi come Amazon per capire come questo non è vero, anzi. Sempre di più le persone comprano prodotti fisici online, ma questo in molti non lo capiscono e fanno creare il sito aziendale, giusto perché ce lo devo avere, all’amico dell’amico o al nipote che va alle superiori, cercando di tirare sul prezzo.

Non funziona così: se non investiamo il giusto, come del resto accade per tutto, è chiaro che è meglio lasciar perdere e non investire proprio nulla. Il risultato sarà lo stesso, del resto.

Scriversi commenti e recensioni da soli

Se sul sito si ha una sezione relativa ai commenti degli utenti, scrivere le recensioni da soli è quanto di più sbagliato si possa fare. Un esperto di comunicazione, infatti, potrebbe anche farlo, perché sa come fare e forse riuscirebbe ad ingannare gli altri, ma al solito chi non sa farlo rischia di scrivere discorsi palesemente falsi.

E un utente interessato a un prodotto vara molto attentamente le descrizioni, così che si accorgerà subito dell’inganno, e ne va della credibilità dell’azienda.

Scoraggiarsi vedendo che non arrivano visite

Esattamente come i clienti di un negozio fisico, i visitatori non vivono per visitare il nostro sito, e non avremo milioni di visite due giorni dopo che il sito è online. Pieni di aspettative, molti responsabili delle aziende si scoraggiano vedendo che non vengono raggiunte nemmeno lontanamente.

In realtà quando si crea un sito bisognerebbe pensare di porci degli obiettivi, ad esempio avere almeno X clienti al mese che arrivano dal sito, ed investire fino a raggiuere quell’obiettivo, assestandoci poi (dopo diversi mesi) su una cifra mensile da spendere in pubblicità per mantenere quello standard.

Pensare che una volta che il sito è online è finita

L’errore più grave che le aziende fanno è però quello di pensare che il sito, una volta online, è lì e rimarrà così per sempre. Girando in internet si trovano ancora siti degli anni ’90, e questo è sbagliato. I siti devono essere aggiornati costantemente, e passato qualche anno anche rinnovati a livello di grafica.

Solo stando al passo con i tempi e proponendo novità gli utenti saranno invogliati a cercarci e noi otterremo così clienti, che poi è il vero scopo per cui lo teniamo, il sito.

 

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AUTHOR - Redazione

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