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Ho dei soldi da investire: come investirli per avviare un’attività?

Oggi parleremo di un argomento sempre inerente al business, ma un po’ diverso da quelli che trattiamo di solito sulle nostre pagine: se spesso, infatti, parliamo di come acquisire clienti, di come trovarli, di motori di ricerca e di social network, qui vogliamo porre un caso davanti al quale molte persone si sono trovate davanti nella loro vita, persone normali che non avendo basi di marketing semplicemente perché mai si erano occupate di marketing, hanno perso molti soldi in un modo che poteva del tutto essere evitato.

Perché per aprire un’attività, lo sappiamo, ci vogliono i soldi. C’è poco da fare.

Ma i soldi si trovano, se vogliamo, perché se magari abbiamo risparmiato qualcosa da un lavoro precedente, se abbiamo dei genitori o degli amici che vogliono investirli nella nostra attività con la promessa di una restituzione, con un mutuo o un prestito qualcosa riusciamo a ritrovarci in mano.

Lo sbaglio che non dobbiamo fare è quello di spenderli tutti subito perché abbiamo un’idea, la portiamo avanti e falliamo miseramente.

Per uno che imprenditore non lo è mai stato, è come camminare al buio per un cieco che fino al giorno prima ci vedeva. Deve fare una cosa: tastare il terreno. Usare un bastone, un cane, e questo è quello che deve fare anche il piccolo imprenditore alle prime armi: entrare mentalmente nell’idea che in quello che fa c’è qualcosa di sbagliato. Nessuno è perfetto, tantomeno chi inizia.

Per cui la prima cosa da fare è capire se le persone sono interessate a ciò che vogliamo produrre: facciamo poco, cominciamo dal basso, produciamo poco di qualcosa; siamo una gelateria? Non compriamo un quintale di ananas… E se poi il gelato all’ananas non va? Prendiamone pochi e valutiamo l’interesse dei clienti in quel prodotto.

Nella prima fase bisogna fare degli investimenti molto, molto ridotti. Non c’è un bell’ufficio? Con i clienti si parla al bar. Non c’è una macchina aziendale? Si va con la nostra utilitaria. È vero, non è una bella figura, ma meglio andare con una Panda a incontrare un cliente in un bar che avere una bella macchina fuori da un ufficio in cui… non c’è nessun cliente.

Passo successivo è quello di iniziare a produrre, se si vede che c’è interesse, poco alla volta, investendo una cifra un po’ più alta della precedente. Se si vede che va, si può continuare con l’investimento, se non va ci fermiamo. E si continua così fino a quando non troviamo la strada giusta, ovvero dopo aver picchiato diverse volte il “bastone” di cui parlavamo prima nelle pareti, nei pali e nei marciapiedi che ci avrebbero fatto inciampare.

Lo sbaglio di molti neoimprenditori è quello di pensare di avere un’idea vincente e di poter spendere tutti i soldi che hanno per realizzarla, senza pensare che, semplicemente, qualcosa potrebbe andare male. Un piccolo errore, proiettato su una grande produzione, fa perdere molti soldi; un piccolo errore su una piccola produzione si fa in tempo a correggere.

Spesso in internet si trovano articoli (ho fatto io stesso una ricerca prima di scrivere questo articolo) su come investire i propri soldi, quasi che tutti, come sciacalli, volessero farveli investire nel loro progetto…

Ma prima di scegliere dove, e in cosa, si sta investendo, bisogna sempre prendere in considerazione un’idea: ciò che andiamo a fare è sbagliato. Piccoli o grandi sbagli ci saranno di sicuro, e riuscire a risolverli senza affogare è la vera sfida dell’imprenditore.

 

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AUTHOR - Redazione

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