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Le tante conoscenze sono sufficienti per poter iniziare un business?

Oggi vogliamo portare alla vostra attenzione una delle affermazioni più comuni che le persone fanno prima di iniziare un’attività o prima di iniziare a fornire un servizio di qualsiasi tipo, che sicuramente se non da voi stessi almeno da qualche amico avrete sentito dire: cose del tipo mi metto a fare questa cosa perché tanto conosco tutti.

Il “conosco tutti” è spesso l’idea di base che porta diretta al fallimento già all’inizio dell’attività. Infatti, una persona spesso si basa sul fatto di aver fatto precedentemente un lavoro che lo metteva in contatto con persone di un certo ambiente.

Magari lavorava ad un bar di Piazza Affari a Milano e spesso si fermava a parlare con chi ci lavora, facendo amicizia, o magari ha un genitore che ha molte conoscenze in un certo ambito e cerca di sfruttarle per aprire un’attività propria.

Questa idea, spesso sbagliata, porta a far sì che basandoci sul fatto che “i clienti tanto li so trovare”, semplicemente, non ne cerchiamo altri. Insomma, non abbiamo un piano di marketing, di intercettazione diretta delle persone che possono essere interessate al nostro servizio. E ovviamente se non si trovano dei nuovi clienti, se le nuove conoscenze non riescono a coprire tutto il nostro fabbisogno, siamo destinati a fallire.

Perché le cose sono due:

  • La prima è la percezione che tutti questi conoscenti hanno di noi. Se, nell’esempio di prima, siamo dei bravissimi barman e facciamo il cappuccino più buono del mondo e vogliamo entrare in finanza basandoci sul fatto che conosciamo tutti coloro che lavorano nell’ambito, magari facendo consulenza forti di una laurea in economia, non è detto che gli altri vengano da noi: loro ci percepiscono coma una brava persona che fa cappuccini perfetti. Non come esperti di finanza, che cercheranno altrove…
  • La seconda è il fatto che le sole conoscenze, anche se effettivamente si rivolgeranno a noi, probabilmente non bastano a coprire le nostre necessità: a meno che siamo star televisive, se ad esempio sappiamo cucinare bene e abbiamo tanti amici che vengono a cena da noi, non possiamo aprire il ristorante pensando che due sere al mese vengono i nostri amici e ci riempiono la sala perché sono tantissimi. Le altre 28 sere, infatti, che si fa? Si tiene il locale vuoto perché non abbiamo trovato un modo per cercare clienti?

Il nostro consiglio, se partite con la storia del “ma io conosco”, è quello di far finta di non conoscere proprio nessuno, e invece fare uno studio di mercato “alla buona”, magari anche con un semplice sondaggio sponsorizzato su Facebook che costa 20-30 euro per capire se ci sia interesse in ciò che avete intenzione di fare.

In questo modo riuscirete ad avere un’opinione oggettiva, a non essere influenzati da persone che sono emotivamente legate a voi (né in positivo, “bravo, ottima idea”, detto dalla mamma, né in negativo, “ma cosa lo fai a fare”, detto dall’amico un po’ invidioso) e ad avere oggettivamente un’opinione riguardo al fatto che le persone abbiano interesse o meno per l’attività ed il servizio o il prodotto che volete offrire.

Solo in questo modo riuscirete ad avere una panoramica generale prima di iniziare, ed a capire se la vostra idea presumibilmente incontrerà o meno l’interesse dei clienti. Clienti che dovrete, tuutavia, necessariamente trovare un modo per attirare.

 

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AUTHOR - Redazione

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