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Marketing a risposta diretta: differenza tra Landing Page, Squeeze Page e Sales Letter

No, non stiamo parlando in aramaico oggi, di prima mattina. Ma parliamo di alcuni termini, come Landing Page o Squeeze Page, che spesso si sentono dire, da chi si pccupa di web marketing, e che peraltro tutti i siti dovrebbero avere, o almeno tutti i siti interessati a vendere dei prodotti, ma a cui spesso non si pensa. E che non si tengono in considerazione.

Molti, infatti, pensano alla pubblicità per il proprio servizio su Adsense piuttosto che su Facebook, ma non pensano che quando l’utente è interessato alla “frase ad effetto” della pubblicità, la pagina su cui arriva deve essere immediatamente collegata.

Nel senso: se io scrivo nella pubblicità “Passa una notte sensazionale a Milano” o poi faccio arrivare il cliente sulla pagina del mio ristorante dove mostro i piatti del menu, magari non c’è nesso e uno torna subito indietro. Se io lo faccio arrivare su una pagina dove c’è una bella donna seduta ad un tavolo del mio ristorante con lo champagne in mano… già le cose cambiano.

Questa è quella che viene detta landing page, ovvero pagina di atterraggio, quella appunto in cui l’utente che arriva sul mio sito “atterra” quando ci entra. La landing page deve essere studiata, perché è un po’ come la vetrina di un negozio, ovvero la prima impressione che il cliente ha. Una vetrina brutta e polverosa non attira, e il cliente non entrerà mai nel negozio per vedere che cosa c’è, e per un sito è lo stesso.

Tra le Landing Page, se ne distinguono due tipologie princpali che sono appunto le Squeeze Page e le Sales Letters, ciascuna delle due rivolta a tipologie di vendita diverse.

Squeeze Page

Le Squeeze Page sono le cosiddette “Pagine di spremitura”, ovvero quelle pagine che servono a raccogliere gli indirizzi mail dei clienti. Queste pagine sono maggiormente utili qualora non vendiamo un solo prodotto, ma se ne vendiamo diversi, perché l’indirizzo mail serve proprio a proporli di volta in volta tramite mail. La squeeze page ovviamente non deve dire che il cliente verrà tempestato di pubblicità, ma piuttosto regalare qualcosa, come un eBook gratuito: così il cliente inserirà il suo indirizzo per riceverlo tramite risponditore automatico, e noi potremo inviargli le mail.

Sales Letters

Le Sales Letters non puntano ad ottenere invece l’indirizzo mail, ma piuttosto a vendere un prodotto direttamente: sono utili, insomma, se produciamo un solo prodotto, o se vogliamo pubblicizzare un solo prodotto con quella pagina. In questo caso sarebbe meglio creare un sito dedicato alla vendita di quel solo prodotto, così da non distrarre il consumatore con prodotti simili e confondere le idee. La pagina deve essere ben scritta, più o meno lunga ma, fondamentalmente, persuasiva perché al termine della lettura il cliente deve acquistare; il rapporto visite/acquisti della landing page è indice del successo della nostra campagna e ci fa capire in modo diretto se l’abbiamo impostata bene o meno.

 

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AUTHOR - Redazione

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