Archivi

Ultimi Commenti

Categorie

Blog

wpid-Photo-24-nov-2015-2245.jpg

Nativi digitali: le competenze informatiche sono cambiate, ecco come l’utente ragiona oggi

I nativi digitali sono quelle persone che sono, praticamente, nate circondate dall’informatica. Un po’ tutti (io che scrivo ho 27 anni) siamo nati nell’informatica, chi prima e chi dopo, ma l’informatica, e soprattutto la tecnologia, che ci circonda, è cambiata nel corso del tempo.

Se quelli che hanno la mia età sono cresciuti con Windows 95 e 98, chi ha qualche anno di più com MS-Dos, i ragazzi di oggi, che hanno 15-16 anni, sono nati letteralmente con gli iPhone in mano. E non sono solo loro: ci sono anche persone di un’età più avanzata che sono state lontane da tutto ciò che era elettronico (computer) fin quando i device non sono diventati così semplici da poterli usare anche loro. Ci sono figli che regalano ai genitori uno smartphone quando questi non sapevano nemmeno accendere un computer.

Così ci siamo ritrovati in una situazione paradossale: qualche anno fa, chi sapeva usare un computer voleva programmi complessi (e completi) da utilizzare, quando navigava su un sito lo voleva ricco di informazioni, magari dover anche entrare nel codice sorgente per arrivare a scoprire tutti i segreti, pieno di funzionalità.

Oggi, le cose sono praticamente ribaltate, e gli utenti cercano la semplicità. Lo vediamo con smartphone e tablet: si entra su uno store e si scarica un’app, finito lì.

Le app semplici sono quelle che instaurano, peraltro, più fiducia: basta entrare nella sezione “Fotografia” di App Store o Google Play, ad esempio, per non riuscire a trovare un Photoshop completo, ma mille app diverse, una che ritocca i volti, una che fa i panorami, una che filtra le immagini, una che crea i pennelli, una che miscela i colori e via dicendo… Mille app, semplici, per avere tutte le funzioni di una sola applicazione, ma complessa.

Questo vale anche per i siti: un sito deve essere semplice, dare poche informazioni, lasciare spazio (anche perché molti lo consultano da mobile); articoli semplici, che si leggano bene, se sono lunghi divisi in più pagine altrimenti sembrano un “mattone” e non si leggono: tutti fattori che devono essere tenuti in considerazione prima di iniziare un qualsiasi progetto.

Se, ad esempio, abbiamo intenzione di creare un sito, invece di pubblicizzare tanti prodotti su un solo sito è meglio creare tanti piccoli siti diversi che si concentrino su un singolo prodotto, o su una singola categoria di prodotti. Meglio se accompagnati ognuno da una singola applicazione. Descrizioni esaurienti ma non lunghe, immagini ben visibili, pulsanti semplici da vedere: questo è ciò che cerca l’utente medio, oggi.

Il tempo è poco, e non può essere sprecato (secondo gli utenti) per capire qualcosa di troppo complicato: possiamo obiettare a questo modo di vedere le cose, ma visto che questo è, invece di andare in controtendenza, possiamo solamente stare in silenzio e adattarci.

Del resto, il pubblico non siamo noi stessi, ma coloro che ragionano così.

 

condividi!

AUTHOR - Redazione

No Comment

0

Post A Comment