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Newsletter o Spam? Ecco le regole che eviteranno di finire nelle “liste nere”

Se avete un sito web, probabilmente avrete predisposto per i vostri clienti o i vostri lettori una newsletter, ovvero un indirizzo mail che, quotidianamente o settimanalmente, invia le notizie che ritenete importanti ai vostri contatti.

Molti, però, non si chiedono una cosa importante, come la seguente: le mail verranno lette o subito cancellate? E, soprattutto, verranno cancellate volontariamente o finiranno nella casella dello Spam?

È una domanda più che lecita, perché il confine tra mail inviata con una certa cadenza e a più contatti e Spam, è davvero sottile, ed è difficile stabilire quando una mail contiene informazioni utili e quando deve essere subito cestinata perché è inutile o addirittura dannosa. Peraltro, i filtri antispam sono algoritmi che seguono una serie di regole preimpostate, e questo significa che anche se noi siamo in buona fede è sufficiente fare qualcosa che a loro non piace per essere etichettati come Spam, così che le nostre mail non arriveranno mai a destinazione.

Per questo vogliamo riportarvi alcune regole, relative ai contenuti, che dovete evitare di inserire all’interno delle vostre mail: in questo modo potrete essere sicuri che le vostre mail giungeranno a destinazione, e nel caso l’utente non le volesse leggere avrà quantomeno la possibilità di scegliere, in prima persona, se farlo o meno.

  • La prima cosa che deve essere evitata è utilizzare alcune “parole di allarme“, come ad esempio “Offerta!!!” O “Gratis!!!”. I punti esclamativi sono già qualcosa che non viene visto bene dai filtri antispam, e se poi è unito a quelle parole ancora peggio. Ah… se vendete Viagra, avete un problema.
  • Altra cosa importante è quella di evitare di inserire più di un destinatario all’interno di una mail, perché se il sistema vede 30, 40 destinatari segnerà quella mail come Spam. Per evitarlo ci sono servizi appositi che creano delle newsletter, una diversa per ogni iscritto. Bisognerebbe usare quelle.
  • Da evitare anche le mail che contengono solo immagini: infatti, i servizi antispam non sono in grado di leggerle, e quella mail verrà quindi considerata vuota. Quindi inutile. Quindi, di conseguenza, verrà messa nello spam.
  • Anche i link contenuti all’interno del messaggio hanno un valore. Se, infatti, ci colleghiamo semplicemente al nostro sito non sarà un problema, ma se ci colleghiamo a siti diversi, magari al sito di un Paid to Click, questo ci sta che sia riconosciuto e che la mail finisca nello Spam. Insomma, nel caso sempre meglio far passare dal nostro sito per poi indirizzare ad un PTC.
  • Infine, non mandare troppe mail. Perché tante mail fanno sì che l’utente non le legga tutte,me che queste si accumulino nella posta in entrata senza essere lette. Alcuni client, come Gmail, quando vedono tante mail non lette dallo stesso mittente lo interpretano come “queste mail all’utente non interessano“, e di conseguenza queste diventano Spam, perché finiscono in quella casella.

 

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AUTHOR - Redazione

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