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Obiettivi a lungo termine: come esportare una lista di indirizzi mail da WordPress per l’email marketing

L’email marketing è uno dei modi per trovare lettori e, di conseguenza, clienti (a seconda di che cosa offriamo) tra i più redditizi: tutti leggono le mail, e visto che l’iscrizione ad una lista è volontaria saremo sicuri che gli utenti iscritti sono interessati a ciò che gli offriamo. Il problema maggiore, in questi casi, è quello di avere una lista di indirizzi mail a cui mandare le nostre informazioni, e in questo articolo vediamo come costruirne una estrapolandala dagli iscritti al nostro sito in WordPress.

In pratica, WordPress (che può essere installato su un nuovo dominio direttamente dagli esperti di Hosting99 contestualmente alla creazione del nostro sito) permette tra le tante cose di far iscrivere gli utenti al nostro sito. L’iscrizione, ovviamente gratuita, consente di tenere sotto controllo alcuni paramteri come l’utenza che lo frequenta, ma allo stesso tempo permette, ad esempio nei commenti, che qualcuno possa fare spam, o commentare parlando male di tutto e di tutti (i cosiddetti Troll).

Se un utente è interessato a commentare possiamo chiedere l’iscrizione incentivata anche da qualcosa che, magari, andiamo a regalare, come un eBook gratuito, piuttosto che la possibilità di accedere a pagine private accessibili solo agli iscritti. Insomma, l’utente deve percepire l’iscrizione come vantaggio.

Una cosa da sfruttare subito? No. Non bisogna tartassare gli utenti, specie quando sono pochi, non appena inseriscono il loro indirizzo mail nell’apposito spazio come fossimo orsi che aspettano il passaggio dei salmoni nei fiumi: se una persona si iscrive ed inizia a ricevere dieci mail al giorno, la prima cosa che farà è bloccarle o addirittura rivolgersi agli amministratori (che devono toglierlo dalla lista onde non cadere nell’illegalità).

Inoltre, se abbiamo intenzione di mandare annunci pubblicitari, non possiamo farlo “così”, perché l’utente deve avere preventivamente accettato il fatto di voler ricevere materiale pubblicitario.

Con il tempo, poi, inizieremo a mandare una mail a settimana, magari pubblicizzando i post migliori ed interessanti, e se vediamo un riscontro da parte degli utenti che ricevono informazioni in questo modo possiamo proseguire con l’inviare due mail a settimana, poi una ogni due giorni, poi una al giorno. Che diventerà una vera e propria attività, ma è un obiettivo che va raggiunto a lungo termine.

Se state raccogliendo iscrizioni già da un po’ ovviamente un passaggio fondamentale è quello di esportare queste iscrizioni da WordPress ad un qualsiasi programma di gestione della posta elettronica: questo è possibile farlo tramite un plugin grwtuito per WordPress, che si scarica da questa pagina, si chiama Users to CSV e consente vi creare e salvare sul nostro dispositivo un file con tutta la lista degli iscritti (nome e indirizzo), da utilizzare per inviare le mail.

Ma attenzione: quella che abbiamo in mano è una piccola gallina dalle uova d’oro. Non uccidiamola per avere tanto oro tutto insieme, ovvero non vendiamola a chi tartasserà gli utenti di pubblicità: ne perderemo in credibilità e in tantissimi smetteranno addirittura di seguire il sito, essendo stati “fregati” da noi. Perché, lo sappiamo, la gallina quando uccisa è una gallina normalissima. Ma da morta le uova d’oro non le fa più.

Sempre fare attenzione, quindi, ad un procedimento molto, molto delicato.

 

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AUTHOR - Redazione

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