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Portale eCommerce: ecco gli errori più comuni da evitare

Il commercio online, il cosiddetto eCommerce, è letteralmente esploso nel corso di questi anni. Sono così tantissimi i siti che, ad oggi, mettono in vendita dei prodotti fisici che gli utenti possono acquistare direttamente online e che arriveranno comodamente a casa per mezzo di una spedizione.

Questi portali, ovviamente, devono essere costruiti bene e ben realizzati, ma molto spesso “non vanno”. E le vendite non arrivano nonostante, alla fine, le visite non manchino. A che cosa è dovuto il problema? Spesso, ad una serie di piccoli errori di cui non ci rendiamo conto ma che dobbiamo assolutamente evitare per riuscire a mantenere un buon profilo con la nostra attività online.

La difficoltà di navigazione

Un negozio online deve essere, per prima cosa, semplice da navigare. E non tanto ai nostri occhi, perché se noi lo gestiamo sappiamo esattamente dove si trova tutto, ma agli occhi degli altri: una buona prova può essere quella di prendere delle persone a caso, amici o conoscenti, e chiedere loro di arrivare alla pagina dell’oggetto X.

Se avranno difficoltà di qualsiasi tipo, dobbiamo cambiare la struttura del sito, perché così com’è è troppo difficile da navigare.

Mancata ottimizzazione mobile

Bisogna prendere atto che al giorno d’oggi, ormai, gli utenti nel loro tempo libero utilizzano internet praticamente solo da mobile.

Questo significa che un sito non ottimizzato per smartphone e tablet è un sito da cui di fatto non si acquista, a causa di schermate troppo piccole e navigazione troppo difficile. Proviamo ad usarlo da vari cellulari, di varie marche e modelli, e se su uno di questi la visualizzazione non è ottimale bisogna metterci mano. È un lavoro certosino, ma avrà i suoi frutti.

La mancanza di immagini a dimensione piena

Spesso su molti eCommerce ci sono immagini piccole e che non si possono ingrandire. Questo, ovviamente, è un errore da evitare: se in un negozio fisico possiamo vedere e toccare con mano gli oggetti, su un eCommerce le immagini sono tutto, e sarebbe bene che fossero di ottima qualità e magari anche che ci fossero dei rendering tridimensionali degli oggetti.

Immagini piccole, o comunque poche immagini che non mostrino al meglio l’oggetto (a volte succede anche su Amazon) non sono proprio il massimo per le vendite.

Troppi campi da riempire

Alcuni campi, in un eCommerce, sono obbligatori, come quelli relativi all’indirizzo di casa (altrimenti dove si spedisce?); ma, al solito, pensiamo al mobile. Ci metteremo noi a riempire campi relativi a nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, privacy policy, mail e così via da cellulare? Probabilmente no, e non lo faranno nemmeno gli utenti.

Se la piattaforma che usate ve ne da la possibilità, usate il login con Facebook o Twitter, che hanno già un buon numero di dati da cui attingere senza che l’utente debba nuovamente inserirli.

La mancanza del Remarketing

Ultima cosa, bisogna pagare un po’ per avere un’opzione di remarketing. Avete presente la sensazione che un oggetto vi “segua” dopo che lo avete visto su un negozio online, riproponendovi la pubblicità? Ecco, è proprio quello che spinge a comprare.

È sempre bene mettere in conto una campagna di remarketing, perché permette di far riflettere l’utente a proposito dell’acquisto e ricordargli che esiste. Ed è uno dei migliori modi perché vada a buon fine.

 

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AUTHOR - Redazione

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